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gli avvenimenti più importanti

  • 1900-10: la morte (1901) della regina Vittoria di Inghilterra può essere considerata un simbolo dell'inizio dellaAlbert Einsteindecadenza del Regno Unito, che aveva dominato l'Ottocento grazie al rapido processo di industrializzazione e al suo immenso impero coloniale. Il primo decennio del secolo è caratterizzato anche da un grande sviluppo scientifico: primo volo con aereo a motore (fratelli Wright, 1903), elaborazione della teoria della relatività (Albert Einstein, 1905), inaugurazione della prima catena di montaggio (Ford, 1908).
  • 1914-18: è il periodo di uno dei più sanguinosi conflitti della storia, la prima guerra mondiale, che si concluse con la sconfitta e la dissoluzione degli Imperi Centrali (Austria Ungheria e Germania) e dell'Impero Ottomano. Nel 1917 scoppia la Rivoluzione russa, che abbatte il potere dello zar: nasce il primo Stato comunista.
  • 1922: in Italia la marcia su Roma delle squadre fasciste si conclude con l'incarico che il re Vittorio Emanuele III dà a Benito Mussolini per formare il governo: inizia il ventennio di dittatura fascista.
  • 1929: il crollo della Borsa americana, che si verifica nell'ottobre del 1929, mette fine a un periodo di grande fiducia nel sistema economico. La depressione dura per tutto il decennio, diffondendosi dagli Stati Uniti in tutto il mondo.
  • 1933: in Germania Adolf Hitler è nominato cancelliere. In poco tempo nel paese si afferma una spietata dittatura attraverso la quale i nazisti controllano ogni momento della vita dei cittadini.
  • 1939-45: dall'Oceano Pacifico all'Atlantico il mondo è sconvolto da sei anni di guerra, alla fine della quale glirivoluzione russa Stati Uniti emergono come potenza dominante. L'Unione Sovietica diventa la prima potenza europea. Nonostante la resa della Germania, il 7 maggio 1945, la guerra continua nel Pacifico e il 6 agosto gli Stati Uniti lanciano la prima bomba atomica sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki.
  • 1947-88: solamente pochi anni dopo il conflitto mondiale ha inizio la "guerra fredda", uno scontro indiretto fra le due "superpotenze" USA e URSS. Le conseguenze della guerra fredda sono state un equilibrio precario fra i due grandi paesi e una pace fondata sulla paura che ciascuna delle due potesse usare le armi atomiche. L'antagonismo si esprime attraverso una serie di crisi (a Berlino nel 1949 e nel 1961; a Cuba nel 1962), ma anche di guerre in cui è presente uno dei due contendenti (in Corea, 1950-53; in Vietnam,1965-75; in Afghanistan,1979-89) e dì scontri armati fra alleati delle due potenze (in Angola, in Etiopia ecc.) L'URSS deve inoltre affrontare la contestazione dei Paesi appartenenti al Patto di Varsavia: in Iugoslavia (1948), a Berlino (1953), in Polonia e a Budapest (1956), in Cecoslovacchia (1968), ancora una volta in Polonia (dal 1980) . Nei decenni successivi alla fine della guerra, inoltre, si conclude l'era coloniale, talvolta pacificamente, talvolta solo dopo scontri militari: i paesi asiatici e africani raggiungono l'indipendenza.
  • 1989-91: il 9 novembre 1989 cade il muro di Berlino e con esso la cortina di ferro che per cinquanta anni aveva separato una parte dell'Europa dall'altra. Il 31 dicembre 1991 la bandiera rossa viene ammainata dai pinnacoli del Cremlino: l'Unione Sovietica è disciolta sulla base di un accordo fra il presidente russo, ìl presidente ucraino e il presidente bielorusso.
  • Dopo il 1991: molti Stati dell'Africa sono interessati da gravi conflitti: Angola (1991), Mozambico (1992), Liberia (1993), Ruanda (1994); quest'ultimo è stato certamente il più tragico a causa del gran numero di vittime provocate dalla guerra civile. In Europa, l'ultimo decennio del secolo è segnato da guerre civili ed etniche, che portano alla dissoluzione della Iugoslavia.
  • Nel 1999 scoppia il conflitto per il Kosovo. Per Slobodam Milosevic, presidente e jugoslavo, è la terza guerra, dopo quella contro la Croazia e quella contro la Bosnia. In questa occasione, però, a difesa della minoranza albanese del Kosovo ìnterviene la Nato, che dispiega una grande potenza aerea. Il secolo, così, si chiude ancora una volta con bombardamenti e distruzioni.

 

Bilancio di un secolo

Marcia su RomaOra che siamo giunti al momento dei bilanci, possiamo chiederci: quali sono stati gli elementi che hanno caratterizzato il Novecento? Quali sono le più importanti differenze tra gli anni iniziali e la fine del secolo?

Il secolo dell'indipendenza

Il Novecento è il secolo in cui moltissimi paesi hanno raggiunto l'indipendenza. Cento anni fa i paesi veramente indipendenti erano solamente una ventina, mentre la maggior parte era sottoposta al controllo - diretto o indiretto - dei grandi imperi: inglese, francese, russo, austriaco, tedesco. Oggi i paesi formalmente indipendenti, contando quelli membri delle Nazioni Unite, sono 190.

Il secolo della rivoluzione demografica

Certamente una delle rivoluzioni più importanti del secolo è stata quella demografica. Il Novecento è stato il secolo in cui la popolazione mondiale ha registrato incrementi vertiginosi: in pratica si è quadruplicata nel corso di cento anni. Nulla di paragonabile con i secoli precedenti.

Il secolo nel quale si vive di più

Nessun secolo precedente ha visto aumentare in tutto il mondo la speranza di vita. Nel Novecento, invece, si sonoHitler verificati, sia pure con forti differenze da paese a paese, incrementi della vita media dai 20 ai 40 anni; è chiaro che nei paesi sviluppati l'aumento della vita media è maggiore (spesso molto maggiore) che nel Terzo Mondo. Per miliardi di persone è come se una seconda vita si fosse aggiunta alla loro esistenza.

Il secolo del benessere

In tutto il mondo sviluppato il benessere si è esteso a strati di popolazione sempre più ampi. In molti paesi si è affermato il Welfare state (letteralmente" Stato del benessere"), che ha messo a disposizione di centinaia di milioni di persone sistemi di assistenza, di previdenza, di protezione sociale. Bisogna ricordare, d'altra parte, che nei paesi sottosviluppati, la popolazione ha continuato e continua a vivere in una situazione di estremo abbandono e povertà.

Il secolo della politica

Il Novecento è stato anche il secolo della grande estensione della partecipazione politica, durante il quale l'elettorato (cioè l'insieme di coloro che hanno diritto di voto) è aumentato, tanto che in quasi tutti i paesi si vota oggi con il suffragio universale maschile e femminile. All'inizio del secolo, invece, la possibilità di partecipare alle consultazioni elettorali era in gran parte limitata dal censo o dall'estrazione sociale, oppure dal sesso (le donne, infatti, non potevano votare), mentre in molti paesi non esisteva affatto.

Il secolo delle guerre e dei massacri

Il Novecento è stato anche il secolo di innumerevoli e grandi massacri: le due guerre mondiali e i lager nazisti ecrollo del muro di Berlino sovietici hanno fatto del 900 un lungo periodo di scempi e di orrori. Lo sterminio degli ebrei in Germania e nei territori occupati dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale, è stato il più drammatico di questi massacri, e rimane ancora oggi il simbolo della più assurda violenza dell'umanità.

Il secolo del progresso

Il Novecento è stato (con una decisa accelerazione negli ultimi cinquant'anni) il secolo delle grandi scoperte scientifiche e degli enormi progressi tecnologici: dal telefono al cinema, dalla radio alla televisione, dai transistor al computer. La radio, per esempio, ha aperto la possibilità di trasmettere segnali di qualsiasi tipo mediante le onde elettromagnetiche diffuse nell'etere. Pensiamo agli sviluppi che quest'ultima scoperta ha avuto in molti campi: la rivoluzione dei telefoni cellulari è sostanzialmente una rivoluzione radiofonica, perché senza l'invenzione delle trasmissioni attraverso l'etere, non ci sarebbe oggi lo sviluppo della telefonia cellulare, e non ci sarebbero nemmeno le comunicazioni via satellite e le comunicazioni TV captate attraverso l'utilizzo di un'antenna.

Il secolo della velocità

II Novecento si sviluppa all'insegna del mito del progresso e si caratterizza come il secolo del movimento, della velocità, dello spostamento sempre più veloce e agevole di persone, merci, denaro e informazioni. Il secolo "vive" sotto il segno dell'auto e dell'aereo, ben presto destinati a divenire strumenti di massa. In Italia, nel 1905 le auto circolanti erano circa 2119, alla fine del secolo passano a 33.995.500 (una vettura ogni 1,7 abitanti). Il traffico passeggeri negli aeroporti italiani era, nel 1926, di 3991 persone, nel 1999 i passeggeri sono stati 35.300.800.

UNA TRAGEDIA DEL NOVECENTO: L'OLOCAUSTO

Abraham Bombè non era ancora diciottenne quando venne catturato dalle truppe tedesche nel 1942 nel suo villaggio in Polonia ed inviato nel campo di concentramento di Treblinka. Aveva appena iniziato a lavorare come parrucchiere e i tedeschi lo utilizzarono al meglio: avrebbe tagliato i capelli delle vittime pochi secondi prima che entrassero nella sala delle "docce", come l'organizzazione del campo di sterminio presentava le camere a gas per limitare il rischio di rivolte tra i deportati. Un giorno arriva un nuovo convoglio e lui scopre con orrore che vi è anche tutto il suo villaggio, compresa la sua famiglia. Loro lo riconoscono, un volto amico nell'inferno. E lo tempestano di domande: "Cosa sarà di noi? Dove andremo? Come si vive qui?". Ma cosa può fare? Le SS sorvegliano che i parrucchieri non parlino ai prigionieri: basta un cenno ed è finita. Così Bombè può solo limitarsi a rallentare il taglio, indugiare un attimo in più nel toccare i capelli delle sorelle, accarezzare il capo della madre, guardare gli occhi del padre già secchi di lacrime. Una manciata di secondi e poi li vede sparire nelle "docce".

 

Ultimo aggiornamento: 30-09-10 Hit Counter