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Sommario del capitolo
Dal_Comune_alla_signoria_e_al_Principato
Dal Comune alla signoria e al Principato
Nei comuni avvenivano scontri molto violenti tra le famiglie dei magnati, le quali disponevano di piccoli eserciti personali. I magnati erano le famiglie dominanti che lottavano per il potere. La popolazione appartenente alle corporazioni minori era esclusa dalla rappresentanza e spesso sfogava la sua rabbia in manifestazioni violente senza risultati. Tra i magnati di diversi comuni riuscì ad emergere un personaggio forte che sconfigge le famiglie rivali ed ottiene l'appoggio dei popolani, i quali rinunciano alla partecipazione e alla democrazia in cambio dell'ordine e della pace. Questi comuni a governo dittatoriale furono definiti signorie. Col tempo molti signori ottennero un titolo nobiliare trasformando i loro domini in ducati o principati. La politica dell'equilibrio
I principi italiani e i loro ambasciatori divennero maestri di diplomazia. Alcuni principati emersero sugli altri e si estesero a una o più regioni geografiche. Dalla grande e sanguinosa confusione emersero sei stati italiani: Il Ducato di Savoia, il Ducato di Milano, la Repubblica di Venezia, la signoria Firenze, lo stato della Chiesa, il Regno di Napoli. Dopo numerosi e inutili tentativi nessuno di essi fu in grado di sottomettere gli altri: nacque quindi una politica di equilibrio che sarà rotta dalle invasioni straniere del 500. Il ducato di Milano era appartenuto prima alla famiglia dei Visconti e passando poi agli Sforza. La Repubblica di Venezia non aveva subito lotte intestine, era retta da un Doge e dal Gran Consiglio, formato da membri delle famiglie aristocratiche. La Signoria di Firenze, fondata da Cosimo de Medici e dominata dalla sua famiglia, una delle più ricche e potenti d'Europa. Dal 1469 al 1492 essa fu retta da Lorenzo, detto il Magnifico, per la sua personalità, intelligenza e per il Mecenatismo. Lorenzo fu il più prestigioso custode della politica d'equilibrio. Lo stato della Chiesa fu retto da Papi mecenati e abili politici. Il regno di Napoli, dal 1442 riunito dagli Aragona alla Sicilia e alla Sardegna dopo aver scacciato gli Angioini. Il ducato di Savoia si estendeva tra il territorio italiano e quello francese. I Savoia erano originari della Borgogna e tra il X e l'XI secolo avevano conquistato numerosi feudi alpini tra Francia, Svizzera e Italia. Si erano arricchiti controllando i passi del San Bernardo e del Moncenisio. Essendo degli ottimi comandanti militari i Savoia offrivano il loro valore e la loro competenza alle gradi potenze e in tal modo allargavano i propri domini a quasi tutto il Piemonte. Nel quattrocento ottennero il titolo di duchi. Il ducato di Savoia era completamente diverso da tutti gli altri stati italiani. Esso aveva un duca di origine feudale e non mercantile o mercenaria. Il suo territorio era costellato di castelli e non di fiorenti città mercantili. Torino era un piccolo borgo. Le milizie mercenarie
Durante i periodi di pace le compagnie di ventura costituivano un problema serio per i territori attraversati, infatti spesso si davano al saccheggio di fattorie, bivaccavano nei villaggi e rapinavano i viaggiatori.
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Ultimo aggiornamento: 06-02-10 |