Nuova politica estera della Germania
Nel 1890 Bismarck veniva licenziato dall'Imperatore di Germania
Guglielmo II e sostituito dal modesto e devoto generale Caprivi.
La Russia rifiutò di rinnovare il Trattato di Controassicurazione su
cui si basava la politica conservatrice di Bismarck. Di conseguenza, si
giunse, nel 1894 ad un'alleanza Franco-Russa accompagnata da un
consistente prestito francese destinato a sviluppare l'industria pesante
russa.
In questo modo risorge l'incubo germanico di dover combattere su due
fronti tra due fuochi: da una parte la Russia e dall'altra la Francia ed
altre potenze alleate.
Viene elaborato dalla Germania il piano Schliffen, dal nome del capo
dello Stato Maggiore Germanico. Contando sulla lentezza di mobilitazione
dell'esercito russo la Germania avrebbe gettate tutte le sue forze
contro la Francia, che si contava di annientare il sei settimane, e
quindi rivolgere le proprie attenzioni al fronte russo.
Guglielmo II aveva licenziato Bismarck perché lo riteneva troppo poco
ambizioso, non adeguato ai destini gloriosi della nuova grande Germania,
imperialista e aggressiva.
Nel 1895 veniva approvato un piano per la creazione di una grande
flotta da guerra. Questo porta la Germania a diventare una potenza
navale suscitando le preoccupazioni dell'Inghilterra.
Da ciò una frenetica corsa agli armamenti.
Un altro motivo di allarme per l'Inghilterra fu il discorso tenuto da
Guglielmo II a Costantinopoli nel quale si ribadiva l'amicizia tra
Germania e popoli musulmani, ma soprattutto l'inizio dei lavori per la
costruzione della ferrovia Costantinopoli-Bagdad che impiegava ingenti
capitali tedeschi. La Turchia scivolò piano piano nell'orbita tedesca
facendo. Inoltre, non dovendo più l'Inghilterra difendere la Turchia
dalle mire russe, perdeva d'importanza anche il contrasto russo inglese
sul problema degli stretti.
Le nuove alleanze
Si intrecciarono nuove alleanze, tra piccole e grandi potenze, che
portarono, in ambito europeo, alla formazione di due blocchi: la
Triplice Alleanza e la Triplice Intesa.
Nel 1904 si stabiliva tra la Francia e l'Inghilterra la cosiddetta
"Intesa Cordiale" con lo scopo di controllare la sempre più aggressiva
politica estera germanica che non nascondeva, anzi sbandierava le sue
mire imperialistiche. In questo modo la flotta francese si concentrava a
Tolone per il controllo del Mediterraneo e quella Inglese si occupava
del controllo del Mare del Nord.
La Germania cominciò a sentire un senso di accerchiamento al quale
reagì provocando una serie di crisi successive.
La prima crisi marocchina. La Francia si proponeva di
istituire un protettorato in Marocco. L'imperatore di Germania visitò il
sultano a Tangeri e si dichiarò interessato all'indipendenza del
Marocco. Per evitare un conflitto si convocò la conferenza di Algesiras
in Spagna nel 1906. In questa conferenza apparve chiaro l'isolamento
della Germania, appoggiata solo dall'Austria. Si concluse di rendere
Tangeri città neutralizzata sotto il controllo internazionale, mentre il
resto del Marocco, meno il Marocco spagnolo, sarebbe rimasto sotto il
controllo francese.
E adesso vediamo come si giunse all'Intesa Anglo-Russa. Nel
1904-1905 si era combattuta la guerra russo-Giapponese nella quale la
Germania aveva tenuto un comportamento filorusso mentre l'Inghilterra
aveva tenuto un atteggiamento filogiapponese. La sconfitta durissima
della Russia da parte dei giapponesi fece cambiare radicalmente
l'atteggiamento inglese Una serie di trattati poneva fine alle
controversie anglorusse in Afganistan, nel Tibet e nella Persia. Nasceva
quindi un'alleanza Franco-russa-inglese poi definita Triplice Intesa.
La prima crisi balcanica. 1908. Una rivolta di giovani
ufficiali, quasi tutti appartenenti alle guarnigioni europee, imposero
al sultano una riforma: l'impero turco diventava uno stato laico, dotato
di una costituzione, con pari diritti e dignità tra le confessioni
religiose. Di questa crisi turca approfittarono la Bulgaria, che si rese
indipendente, l'Austria, che annesse la Bosnia e L'Erzegovina, il
Montenegro che si costituì regno indipendente. Questo creò un
grandissimo scontento in Italia, che chiedeva invano dei compensi, e in
Russia, troppo sottovalutata dagli Austriaci dopo la sconfitta russa da
parte dei Giapponesi.
Seconda crisi balcanica. La guerra Italo-Turca nel 1912-13 per
il controllo della Libia aveva indebolito l'impero turco. Di questo
indebolimento approfittarono alcune nazioni balcaniche appoggiate dala
Russia, per scatenare la prima guerra balcanica. Bulgaria, Serbia,
Montenegro e Grecia sconfissero l'esercito turco e giunsero fin sotto
Costantinopoli. Nel 1913 la Conferenza di Londra pose fine alla guerra.
L'Austria, gelosa dell'eccessiva influenza russa, e approfittando della
gelosia antibulgara di Grecia, Serbia e Turchia e Romania che si chiuse
con le paci di Bucarest e di Costantinopoli nel 1913.
Da nove anni l'Europa Guglielmina sfiorava l'abisso nel quale
crollerà nel 1914. |