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sommarioInizio_e_fine Inizio e fineSchematicamente viene definito età moderna il periodo di circa tre secoli (XVI, XVII, XVIII), caratterizzato dalla formazione degli stati nazionali, dalla formazione dei primi imperi coloniali, dalla diffusione della stampa, dalla riforma protestante, dalla rivoluzione industriale, dalla rivoluzione americana e dalla rivoluzione francese. La maggioranza degli storici è concorde nell'indicare come inizio dell'età moderna gli anni intercorrenti tra il quindicesimo e diciottesimo secolo, ma la sua durata e il suo termine variano notevolmente secondo che ci si riferisca a storici inglesi, francesi e tedeschi (per i quali essa ha termine con la prima o seconda guerra mondiale) e la storiografica italiana, che la fa terminare all'inizio dell'ottocento. Ecco alcuni avvenimenti comunemente usati per dare l'avvio alla storia moderna e per segnare la rottura con l'età medievale.
Ed ecco gli avvenimenti indicati solitamente per segnare la fine dell'età moderna:
Gli avvenimenti importantiNel 1453 i Turchi conquistano Costantinopoli. L'imperatore Costantino IX viene ucciso, la sua nipote Sofia sposa lo zar Ivan il Terribile, che in qualche modo si sente erede degli imperatori romani. Una conseguenza positiva della caduta di Costantinopoli fu la migrazione in Europa di molti intellettuali bizantini, i quali apportarono il loro contributo al Rinascimento. Umanesimo e RinascimentoUmanesimo e Rinascimento segnarono una frattura rispetto alla cultura medievale. Tale frattura era caratterizzata dalla fiducia nelle possibilità dell'uomo, dalla valorizzazione della vita terrena, dalla contrapposizione tra valore personale e fortuna, dalla ricerca delle opere dell'antichità greca e latina. Il ritrovamento di molti codici latini e greci permettono di riscoprire la letteratura latina e quella greca; a ciò contribuì non poco l'arrivo da Bisanzio di molti profughi intellettuali. La lettura critica dei codici ritrovati diede un grande impulso anche alla filologia, la quale assunse quasi un'importanza politica perché spesso si contrapponeva all'autorità papale o imperiale, come avvenne per la dimostrazione, da parte di Lorenzo Valla, della falsità della donazione di Costantino. Il documento della donazione di Costantino era un falso di cui la Chiesa si serviva per giustificare l'autorità del papa sull'impero d'occidente. Punti di riferimento di questa nuova cultura sono soprattutto le corti dei signori italiani. Altra data fondamentale per la cultura è l'invenzione della stampa a caratteri mobili avvenuta nel 1448. Tale invenzione rese gradatamente sempre maggiore la diffusione dei libri con la nascita delle prime editorie. Altro elemento quasi simbolico della nuova libertà di pensiero è la scoperta dell'eliocentrismo da parte di Copernico: questa nuova teoria spezza non solo gli schemi geografici, ma anche alcune concezioni teologiche proprie del medioevo. Il Cinquecento segnerà la crisi della vivacità intellettuale e del libero pensiero a causa della contrapposizione rigida e integralista tra cattolici e e protestanti. Scoperte geografiche e imperi coloniali
L'impero portogheseIn seguito alla conquista di Ceuta, in Marocco, nel 1415, il Portogallo investì moltissime risorse nello sviluppo delle tecniche marinare e nella ricerca di una via per la circumnavigazione dell'Africa, allo scopo di togliere alla repubblica di Venezia e agli intermediari arabi, il monopolio del commercio delle spezie. Tra il 1507 e il 1511 i Portoghesi sbaragliarono le flotte arabe e ottennero il monopolio del commercio delle spezie dopo aver occupato Calicut, Goa e Malacca. Il loro impero era costituito da basi navali e commerciali sulle coste africane, utili come supporto per le navi dirette in India Impero spagnoloNel 1492 la Spagna ha conquistato il regno di Granada ed unificato il territorio Spagnolo. Isabella di Castiglia finanzia la spedizione di Cristoforo Colombo, il quale afferma di poter raggiungere l'India puntando verso ovest e circumnavigando il globo. Colombo raggiunge un'isola dei Caraibi. Dai viaggi successivi Colombo riporta piante, animali, uomini. Dopo Colombo fu la volta dei Conquistadores, i quali spazzarono via l'impero Azteco e l'impero Inca. Gli Spagnoli, diversamente dai Portoghesi, puntarono alla conquista dei territori e allo sfruttamento delle piantagioni e delle miniere mediante l'uso dell'encomienda. L'encomienda consisteva nell'affidare a degli encomenderos determinati territori abitati avendo in dotazione un gruppo di indigeni, da colonizzare e cristianizzare. Fu operata una cristianizzazione forzata accompagnata da un vero e proprio genocidio. La scoperta e delle miniere d'argento di Potosì, e di altre miniere minori, generò un enorme afflusso capitali verso la Spagna, con gravi effetti inflazionistici nell'economia europea. Carlo VCarlo V riesce a riunire sotto il suo scettro l'Impero, la Spagna, le colonie del Sud America, possedimenti Italiani, Belgi e Olandesi. La Francia si oppone con tutte le sue forze allo strapotere spagnolo dando luogo a una lunga serie di guerre che vedremo nei prossimi capitoli. Prima di morire Carlo V divide l'impero: al figlio Filippo tocca la Spagna, al Fratello Massimiliano D'Austria l'impero germanico. Sotto il regno di Filippo II la Spagna raggiunge il massimo splendore: iniziano però a manifestarsi i primi segni di decadenza. Nello stesso periodo la Francia attraversa la crisi determinata dalle guerre di religioni concluse con l'editto di Nantes. Dopo la morte del re di Francia Enrico IV il figlio Luigi XIII intraprende un governo assoluto impersonato dal cardinale Richelieu e poi dal cardinale Mazzarino. Luigi XIV, che sale al trono nel 1643 rafforza la monarchia assoluta e intraprende un'agressiva politica espansionistica fallimentare. Dopo la morte di Luigi XIV avvenuta nel 1715 inizia un periodo di decadenza che culminerà con la rivoluzione francese. Durante il regno di Solimano il Magnifico l'impero turco raggiunge la sua massima espansione. Nel Settecento l'Impero è già in netta decadenza e sempre più assoggettato alle politiche commerciali europee. Anche la Polonia dopo il cinquecento inizia ad attraversare un lento declino, che porterà alla scomparsa del regno per l'ingerenza delle confinanti potenze europee (Prussia, Austria e Russia). In Scandinavia si smembra l'Unione di Kalmar e sorgono Svezia e Norvegia. La Finlandia rimane sotto il dominio svedese. In seguito la Norvegia viene conquistata dai danesi e la zona delle Repubbliche Baltiche viene conquistata dai russi. L'Impero Germanico perde l'Italia e si frammenta in centinaia di regni, il più importante dei quali è la Prussia, che riesce a riunire sotto il suo dominio il nord dell'attuale Germania, parte della Polonia e la Slesia , una regione mineraria di vitale importanza ecomonica.In Russia Ivan il Terribile giunge all'indipendenza dopo una lunga lotta contro i Mongoli. Si proclama zar. Dopo la sua morte una lunga serie di disordini politici si conclude con la proclamazione a zar di Michele Romanov. Inizia una dinastia che si concluderà con la Rivoluzione Russa. Durante il regno di Pietro il Grande la Russia si espande verso l'occidente europeo conquistando il ruolo di grande potenza. |
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Ultimo aggiornamento: 06-02-10 |