America precolombiana
                    

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Nozioni generali

Quando gli Spagnoli giunsero nel continente americano entrarono in contatto con grandi civiltà andine e messicane. Circa 30 mila anni prima di Cristo alcune popolazioni siberiane raggiunsero prima l'Alaska e da lì si sparsero nelle latitudini più temperate del continente. Nel III millennio avanti Cristo si svilupparono grandi civiltà agricole. Molti prodotti dell'agricoltura precolombiana erano sconosciuti in Europa: sono di origine americana i pomodori, il mais, i peperoni, la zucca, i fagioli. L'alimentazione era prevalentemente vegetariana. La scarsità di proteine della carne condizionava negativamente lo sviluppo fisico degli uomini. La mancanza di grossi animali di allevamento faceva mancare all'agricoltura il prezioso concime animale. Gli amerindi avevano approfondite conoscenze astronomiche e matematiche, ma ignoravano l'uso dell'aratro, della ruota, della lavorazione del ferro. Avevano grandi città ricche di palazzi e templi.

Maya e Aztechi nel Centro - America.

I Maya erano stanziati fin dal III millennio a. C. in Messico, Belize e Guatemala. La loro era una civiltà urbana. Costruirono grandi monumenti di cui restano testimonianze abbondanti specialmente in Guatemala. I Maya erano organizzati in città indipendenti tra loro. La vita di ciascuna città ruotava attorno ai grandiosi templi a forma di piramide tronca costruiti a gradoni.  Le città stato principali erano Tikàl, Copàl e Palenque, centri del potere politico e religioso. La massima fioritura della civiltà Maya si ebbe tra il IV e il IX secolo dopo Cristo, quando per un evento che ignoriamo abbandonarono le loro città e si trasferirono a Nord dello Yucatan dove fondarono nuove città. Nello Yucatan furono assaliti da un popolo proveniente dal nord, i Toltechi, e contro di essi dovettero combattere a lungo.

La seconda grande popolazione messicana proveniente dal nord è quella degli Aztechi, abili e coraggiosi combattenti che che fondarono un grande impero la cui capitale era Tenochtitlàn, città costruita su palafitte presso il lago Tezcoco.

Quando nel 1500 gli Aztechi entrarono in contatto con gli Spagnoli l'impero azteco dominava le regioni degli altipiani e le regioni del Golfo del Messico.

Nella religione azteca e in quella Maya la Natura era il luogo d'incontro delle forze del bene e del male, della vita e della morte. Frequenti erano i sacrifici umani celebrati presso le piramidi sacre  mediante complicati cerimoniali.

Gli Incas

Più a sud, sulle altissime vette andine, si sviluppò la civiltà degli Incas.  Una larga fascia costiera, lunga migliaia di chilometri, lungo l'Oceano Pacifico, costituiva il territorio del loro impero. Era un territorio molto vario, comprendente montagne e pianure, con un'agricoltura ben sviluppata.
L'impero era diviso in quattro regioni ciascuna delle quali si specializzò in una particolare attività. Lungo le coste erano sviluppate la pesca e le colture irrigue. Nelle pianure si coltivava soprattutto il cotone. Sugli altipiani si coltivavano la patata e il mais. Le zone montuose più alte, oltre i 3500 metri,  erano adibite all'allevamento dei lama. Le quattro regioni erano rette da quattro governatori legati all'imperatore. Quest'ultimo era grande sacerdote, capo supremo dell'esercito, massima autorità politica.
L'imperatore era l'INCA, l'UNICO.
I governatori formavano una specie di consiglio di stato insieme con l'Inca. Un gruppo di ispettori controllava tutto il territorio e riferivano all'autorità centrale. Una efficiente rete stradale collegava la capitale Cuzco con le più lontane zone dell'impero.
Come gli Aztechi in Messico, anche gli Incas erano subentrati ad antichi popoli indigeni. Gli Incas non solo approfittarono delle ricchezze conquistate, ma crearono un sistema di redistribuzione delle risorse. I sudditi raccoglievano i beni e li offrivano all'imperatore, che poi li ridistribuiva tra i vari gruppi sociali.
 

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Ultimo aggiornamento: 06-02-10