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GLI ANTICHI EGIZIANI (3000 - 525 a. C.)
Gli egiziani erano un popolo di stirpe camitica con apporti semitici.
L’Egitto deve al Nilo la sua ricchezza e la sua antica cultura.
Il Nilo nasce dagli altipiani dell’Africa orientale e attraversa tutto
l’Egitto sfociando nel mediterraneo. Durante l’estate, nel periodo delle
piogge, il Nilo inondava le sabbie desertiche rendendole fertili e
particolarmente adatte all’agricoltura alla fine della piena.
L’Alto Egitto, montuoso, era dedito alla pastorizia, il basso Egitto,
pianeggiante e vicino alle coste del Mediterraneo, dedito all’agricoltura e
al commercio.
Cenni storici
Dai tempi più antichi, fino al 3000 a.C. l’Egitto fu diviso in distretti
politicamente autonomi. A partire dal 3000 ci appare diviso in due grandi
regni: Regno dell’Alto Egitto e del Basso Egitto.
Il re dell’Alto Egitto portava una corona rossa bassa con la figura di un
serpente, il re del Basso Egitto portava una corona bianca a forma di tiara
con un avvoltoio dalle ali aperte.
Verso il 2850 il re Narmer (più tardi chiamato Menes), sovrano dell’Alto
Egitto, riuscì ad unificare tutto il paese, fissando la sua capitale a
Thinis, nel medio Egitto.
| I periodi dell’Egitto unito
Regno Antico (2850-2050), che si suddivide a
sua volta in due sottoperiodi:
Regno Medio (2050-1580), che prende anche il nome di
primo periodo tebano, perché la capitale fu Tebe
nell’alto Egitto.
Regno Nuovo (1580-663), che prende anche il nome di
secondo periodo Tebano, perché la capitale fu
ancora Tebe.
Bassa Epoca (663-525), che prende anche il nome di
periodo saitico, perché la capitale fu Sais sul
Delta.
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Regno Antico (2850-2050)
a) periodo thinitico (2850-2650), in cui la capitale
fu Thinis, nel medio Egitto.
b) periodo menfitico (2650-2050), in cui la capitale
fu Menfi, nel basso Egitto.
Il periodo thinitico abbraccia la storia delle prime due dinastie, il
periodo menfitico abbraccia la storia delle dinastie dalla terza alla
decima.
La IV DINASTIA è famosa per la costruzione delle piramidi,
che i faraoni Kheope, Khefren e Micerino fecero costruire sulla
riva sinistra del Nilo a poca distanza dalla capitale e per la costruzione
della sfinge.
Dopo la VI dinastia l’Egitto rischiò di disgregarsi nuovamente in
tanti piccoli Stati, finché i nomarchi (governatori) della città di Tebe
combatterono e sconfissero i faraoni della dinastia riuscendo a far
riconoscere la propria sovranità su tutto il paese.
Regno Medio (2050-1580)
Durante il regno medio la capitale fu Tebe, per questo tale periodo è
detto primo periodo tebano.
In questo periodo si succedettero le dinastie dalla XI alla XVII. Di
queste la più ricordata è la XII per le conquiste militari, per la
prosperità economica e per alcune grandiose realizzazioni edilizie.
Senursit III estese il dominio dell’Egitto a sud fino alla Nubia,
ad nordest fino alla Palestina.
La XIV DINASTIA vide il paese invaso dagli Hyksos.
Non sappiamo con certezza chi fossero questi Hyksos, diversi studiosi
optano per delle popolazioni semitiche provenienti dalla Siria o dalla
Palestina perché spinti a loro volta dalle popolazioni indoeuropee che
avevano invaso l’Asia Minore.
Gli Hyksos, si insediarono nella regione del Delta, fissando la loro
capitale ad Avaris, mentre la monarchia tebana continuava a regnare
nell’Alto Egitto.
Gli Hyksos rimasero in Egitto dal 1730 al 1580, finché i faraoni di Tebe
cacciarono gli invasori.
Gli Egiziani furono debitori agli Hyksos del cavallo, del carro da guerra
e della trasformazione del modo di combattere e di organizzare l’esercito.
Regno Nuovo (1580-663)
Con
la XVIII dinastia iniziò il Regno Nuovo, il periodo più fiorente della
storia egizia. Tra il 1570 e il 1085 a.C. l’Egitto divenne infatti un grande
impero militare: in Africa venne conquistata la Libia, mentre il faraone
Tutmosi III si spinse fino ai paesi della Mesopotamia, costringendoli a
pagargli tributi. Nel 1480 a.C., con la battaglia di Megiddo, l’Egitto
conquistò anche la Fenicia e la Palestina. Il faraone Amenofi IV (1377-1358
a.C.) tentò di consolidare questo impero. In particolare introdusse il nuovo
culto universale del dio Aton (il Sole), sia per dare unità religiosa e
morale ai diversi popoli che facevano parte del grande impero egizio, sia
per combattere il potere eccessivo dei sacerdoti del precedente dio Amon,
che pretendevano gran parte dei ricchi tributi provenienti dall’Asia Minore
e volevano controllare le stesse decisioni del faraone. Tuttavia la riforma
di Amenofi IV falli, e il successivo faraone Tutankhamon (1333-1323 a.C.)
ristabilì la religione tradizionale, riuscendo però a ridimensionare il
potere dei sacerdoti. Altre guerre seguirono contro gli Ittiti, che
cercavano di espandere i propri domini a danno degli Egizi, ma vennero
fermati da Ramses // nella battaglia di Kadesh (1296 a.C.).
Ramses II è considerato dalla tradizione popolare e da alcuni
storici come il più grande e magnifico tra i faraoni.
Il suo regno fu molto lungo e fortunato e da esso deriva la maggior parte
dei monumenti che noi oggi ammiriamo. Sconfisse gli Ittiti a Kadesh sul
fiume Oronte nella Siria nel 1279 a.C. e concluse con essi un trattato
di pace che fu suggellato dal matrimonio tra lo stesso Ramses e una
principessa Ittita.
Tra i monumenti che Ramses ci ha lasciati ricordiamo il grandioso tempio
al dio Ammone e il Ramesseum, suo monumento sepolcrale, sulla riva
destra del Nilo presso Karnak.
Più tardi
giunsero nuovi invasori, i"popoli del mare", popolazioni di incerta
provenienza che furono respinte in diverse occasioni dal faraone Ramses III
(1195-1163 a.C.). In questa difesa, tuttavia, vennero perdute regioni
importanti come la Palestina e la Nubia. Iniziò così, dopo il regno di
Ramses III, un lungo periodo di decadenza, durante il quale l’Egitto si
divise più volte in diversi regni.
ISeguirono secoli di decadenza.
Nel 670 il re assiro Assaraddon invase il paese e conquistò Menfi.
Nel 666 il re assiro Assurbanipal, dopo che gli Egiziani avevano
riconquistato Menfi, riprese la guerra, si spinse fino a Tebe e la
saccheggiò.
Ma anche questa conquista assira durò poco: il governatore di Sais,
Psammetico, con l’aiuto di mercenari greci, sconfisse gli Assiri e si fece
riconoscere re da tutto l’Egitto.
Bassa Epoca (663-525).
Questo periodo relativamente breve abbraccia la storia della XXVI
dinastia fino alla conquista Persiana.
Si parla anche di periodo Stitico dal nome della capitale Sais sul delta.
Psammetico I ebbe rapporti politici e commerciali molto stretti con Greci
e Fenici.
Il figlio di Psammetico, Neko II, proseguì le orme del padre, sviluppò i
commerci e fece scavare un canale tra il Nilo e il Mar Rosso che ebbe breve
vita perché fu presto interrato dalla sabbia.
Secondo Erodono diede incarico a dei naviganti fenici di circumnavigare
l’Africa.
Cambise nel 525 sconfisse Psammetico III a Pelusio sul delta, assoggettò
l’Egitto e lo ridusse a una provincia dell’impero persiano.
Da allora in poi l’Egitto non riconquistò più l’indipendenza: passò dalla
dominazione Persiana a quella di Alessandro il Macedone e dei suoi
successori, a quella dei Romani, a quella dei Bizantini, a quella degli
Arabi, a quella dei Turchi e infine a quella degli Inglesi. |