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L'Anno dei Quattro Imperatori

Servio Sulplicio GALBA (68-69)
Legato di Spagna, è acclamato imperatore a 72 anni dai legionari, viene riconosciuto dai pretoriani e solo dopo la morte di Nerone anche dai senatori.
Dà subito inizio a una serie di riforme che avranno breve respiro perché il suo regno avrà breve durata.  Ricordiamo alcuni dei suoi provvedimenti:

Riduce a 4500 i pretoriani e non dà loro il donativo che era stato invece elargito da Claudio e da Nerone; ordina un'epurazione violenta delle coorti urbane, delle coorti dei vigili e di alcune legioni. I soldati non sono contenti di queste riforme e l'uccidono il 15 Gennaio del 69.

Marco Salvio OTTONE (69).
Ex marito di Poppea, proclamato imperatore sembra intenzionato a instaurare una monarchia di tipo orientale ed è riconosciuto da quasi tutte le legioni.
Subisce l'invasione del ribelle L. Aulo Vitellio governatore della Germania Inferiore appoggiato da Gallia e Britannia, è sconfitto a Bedriacum (15 Aprile 69) ed il giorno seguente si suicida.

L. Aulo VITELLIO (69)

Legato della Germania Superiore, è acclamato imperatore da molte legioni.
Vitellio scende in Italia e sconfigge Ottone a Bedriacum, presso Cremona (15 aprile 69).
Il vincitore entra a Roma (luglio 69), dove eleva a 16 le coorti dei pretoriani (8.000 uomini).
Contro di lui scende in Italia M. Antonio Primo  che si è dichiarato per Vespasiano, lo sconfigge a Bedriacum (27 ottobre 69) e a Campo Marzio, presso Roma.
La capitale è presa combattendo casa per casa e Vitellio è gettato nel Tevere (21 dicembre 69).

Tito Flavio VESPASIANO (69-79).
tito flavio vespasianoProclamato imperatore mentre assedia Gerusalemme, lascia l'assedio al figlio Tito e marcia verso l'Italia, conquistata prima del suo arrivo dal legato Antonio Primo. Entra a Roma, sessantenne, nella primavera del 70, primo imperatore della dinastia Flavia, e riceve dal Senato poteri straordinari (23 XII) che fa poi promulgare nella Lex de Imperio Vespasiani.

Vespasiano effettua numerose riforme importanti. Ne ricordiamo alcune.

Le finanze (73-74)
Fa un inventario minuzioso delle ricchezze dell'impero revocando concessioni e favori dei suoi predecessori. Ordina una precisa tenuta dei bilanci e concede il diritto latino alla Spagna. Installa per la prima volta a Roma latrine a pagamento facendo multare chi non le usava.

L'esercito
Riduce la legioni da 30 a 29 (o 28), le coorti pretoriane a 9 e le coorti urbane a 4 mentre accresce l'impiego di auxilia.
I Legionari sono arruolati prevalentemente tra i provinciali e prestano servizio nel luogo d'origine (concede perciò a molte città la cittadinanza romana), mentre gli auxilia sono arruolati tra i provinciali delle campagne o i barbari e prestano servizio lontano dai luoghi d'origine. Anche gli ufficiali di legioni e auxilia prestano servizio lontano dai luoghi d'origine e con frequenti spostamenti.

Gli stati clienti (69-72):
Vespasiano annette l'Armenia Minore, la Sofene e la Commagene.

Durante il regno di Vespasiano si combattono numerose guerre, ma ricordiamo soprattutto quella contro i Giudei che si conclude con la completa distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C. Tito celebra il trionfo a Roma con il padre e gli viene eretto un arco di Trionfo (esistente ma rifatto sotto Pio VII).
Il legato Cesto Gallo assedia per altri tre anni nella rocca di Masada l'ultimo migliaio di ribelli che infine si suicida in massa (73 d.C.).

Sotto il governo di Vespasiano sono restaurati numerosi edifici di Roma, ne sono realizzati di nuovi come il templum Sacrae Urbis, che custodiva la forma urbis; lastra di marmo con scolpite le mappe del catasto (restano numerosi frammenti). È inoltre costruita la via Flavia, da Tergestum a Pola (78 d.C.).

Flavio Sabino Vespasiano TITO (79-81)
Figlio del precedente, gli succede al trono.
Un' eruzione del Vesuvio (24 giugno 79) distrugge Pompei, Ercolano e Stabia, riscoperte nel 1748. Nell'eruzione muore anche Plinio "Il Vecchio", comandante della flotta di Miseno e noto naturalista.
Tito, soprannominato "Delizia del Genere Umano", restaura l'aquedotto dell'Acqua Marcia, riedifica il teatro di Pompeo (rimane la statua d'Ercole in Vaticano), inaugura l'Anfiteatro Flavio iniziato dal padre, la più grande costruzione dell'antichità noto come Colosseo perché costruito sul luogo dove sorgeva la colossale statua di Nerone, (80) e muore misteriosamente l'anno seguente appena quarantunenne (13 agosto 81)

Tito Flavio DOMIZIANO (81-96).
Fratello del precedente, è proclamato imperatore dai pretoriani e poi dal Senato.
Instaura un regime basato sul terrore.
Vieta a due legioni di risiedere nello stesso campo (l'impero dispone di 37 legioni di 5.000 uomini), aumenta a 3000 denari il soldo ai legionari e sostiene molte guerre.
Rinnovò le persecuzioni contro i Cristiani, che si erano molto diffusi penetrando nella stessa famiglia imperiale.
Durante il suo regno il generale Giulio Agricola compì la conquista dell Britannia spingendosi fino alla Caledonia (Scozia).

Domiziano completa  o fa erigere a Roma numerosi edifici, tra i quali il palazzo dei Flavi con la Domus Augustana (notevoli resti) ed il Pedagogium (collegio dei paggi, con i loro curiosi graffiti), uno stadio (odierna piazza Navona), il tempio di Vespasiano (pochi resti, tra i quali tre colonne corinzie di un angolo). In Campo Marzio fa riedificare il tempio d'Iside e Serapide (si conservano ancora obelischi, sfingi e statue). Gli edifici esistenti sono decorati con statue e soprattutto quadrighe (su una di queste un anonimo scrisse "satis", cioè "basta"). Nel foro fa erigere l'equus Domitiani, una grande statua equestre (resta solo il basamento) e presso il Colosseo la monumentale fontana chiamata Meta Sudans.
Domiziano è assassinato da una congiura della ex-moglie Domizia, dei prefetti del pretorio e dei ministri (18 agosto 96 d.C.), ultimo della dinastia Flavia (ed ultimo dei "Dodici Cesari" contando da Giulio Cesare).
Durante il suo regno, nell'isola di Pathmos, Giovanni scrive l'Apocalisse.