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Il Giorno 13 settembre 2003
Scacchi, passione e fantasia
Piccoli cervelloni crescono
di Alberto Figliolia
CESANO BOSCONE - E' considerato un gioco per
cervelloni, per menti superiori, per gente dalla memoria eccezionale; è una
disciplina nobile e antica: parliamo degli scacchi. Eppure non è difficile
imparare i movimenti - razionali e, insieme, fantasiosi, organizzati e
vertiginosi - di re e regine, torti e alfieri, cavalli e pedoni, con i più
perfetti piani di tattica e strategia o suprema imprevedibilità.
Francesco Carvelli, 55 anni, professore di lettere alla
scuola media Alessandrinida Vinci di Cesano Boscone, è un cultore degli
scacchi, che ha il piacere d'insegnare anche in un ambito istituzionale. «Sono
gli stessi programmi scolastici che ci offrono le motivazioni fondamentali
sulla validità e utilità dell'insegnamento degli scacchi - spiega - come
intervento educativo che potenzia e sostiene il lavoro del docente per le
numerose valenze formative insite nel gioco».
«I programmi ministeriali - aggiunge - prevedono il
sostegno dell'alunno nella progressiva conquista della sua autonomia di
giudizio, di scelta e d'assunzione di responsabilità. Guarda caso, capacità
tipiche dello scacchista. Negli scacchi, inoltre, abbiamo diversi linguaggi:
grafico, simbolico, geometrico, oltre alla parte emotiva e competitiva». L'Alessandrini-da
Vinci ha attivato corsi scolastici per tutto l'arco dell'anno, un'iniziativa
di successo ormai decennale. «Gli studenti-giocatori
(un numero medio di 50) si
fermano due volte la settimana, di pomeriggio, a scuola
per imparare r fondamentalili del gioco, si divertono,
ri- flettono e scatenano la fantasia», dice.
L'esperimento è riuscito così bene che i cesanesi ai
campionati studenteschi nazionali possono vantare un prestigiosissimo 2° osto,
a livello femminile, nell'edizione di e un 5° nel maschile. «Tutti gli anni ci
piazziamo molto bene anche ai campionati provinciali e regionali - continua il
professor Carvelli -. Un nostro ragazzo si è recentissimamente classificato
18esimo nei tricolori Under 20 si
tratta di Marco Massironi,
17 anni e già maestro In definitiva, tanti nostri giovani, partiti dai corsi
scolastici, si sono affermati a un livello anche altissimo. Ricordo, inoltre,
che ho sempre potuto godere del pieno appoggio dell'amministrazione comunale.
Il prof Carvelli ha insegnato gli scacchi a centinaia di giovanissimi
cesanesi. «Ho fornito loro un importante strumento culturale, con la
possibilità di creare un pensiero alternativo, una visione globale e
multidimensionale dei problemi da risolvere, un incremento enorme del
pensiero - vo - afferma -: uno sviluppo del resto, quantificabile e
misurabile con test precisi e specifici. Inoltre, gli scacchi sviluppano
l'agonismo, ma nel rispetto delle regole, liberando e perfezionando le
capacità emotive (non solo . quelle intellettuali), l'autocontrollo e
l'autocoscienza za». Non è esagerato affermare che Cesano Boscone è,
per quanto riguarda l'attività giovanile e scolastica, una delle capitali
scacchistiche d'Italia.


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