spassky

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1937 -

10th World Champion, 1969 - 1972

Spassky nasce a Leningrado il 30 gennaio 1937; non ebbe un’infanzia facile: i nazisti invasero la sua città quando aveva appena quattro anni ed anche i suoi genitori divorziarono.

Presto dovette assumere il ruolo di capofamiglia e si assunse grandi responsabilità.

Dalla madre ereditò il carattere mite e pacato, che lo fece resistere alle provocazioni di Fischer.

A cinque anni imparò a giocare a scacchi, e sviluppò la propria abilità prima giocando nel padiglione degli scacchi del parco, poi nella Casa dei Pionieri di Leningrado.

Nel 1955 si segnalò all’attenzione del pubblico conquistando il titolo di campione mondiale juniores ad Anversa e piazzandosi terzo nel Campionato Sovietico.

Egli divenne maestro internazionale nel  1953 e campione mondiale  junior nel 1955 e ricevette il titolo di grande maestro nello stesso anno. Egli divenne campione del mondo battendo Tigran Petrosian nel 1969 e divenne uno dei più popolari campioni di scacchi per la sua gentilezza e amichevole disposizione.

Nel 1972 incontrò Bobby Fischer in un match per il titolo che fu disputato a Reykjavik, Iceland. Questo fu il match mondiale più pubblicizzato della storia perché, disputato durante la guerra fredda, simboleggiava lo scontro tra il mondo occidentale e il mondo comunista. Di conseguenza entrambi i giocatori furono sottoposti ad una pressione notevole. Quando Fischer sconfisse Spassky fu interrotto anche il dominio sovietico negli scacchi. Spassky tornò in patria in disgrazia.

Dopo questo match  Spassky continuò a giocare ad alto livello e vinse il campionato sovietico nel 1973 e altri tornei internazionali. Gioca ancora oggi occasionalmente ed è un assiduo frequentatore dell'annuale competizione tra ladies e veterani.

A parte i precoci successi scacchistici, Spassky fu molto diverso da Fischer, sia nel gioco che nella vita.

Prima differenza è l’impegno che Spassky mise anche in altri ambiti della vita, ottenendo il titolo di "giornalista".

C’è da dire che in Urss i principali giocatori di scacchi ottenevano sovvenzioni da parte dello stato sotto la copertura di posizioni ufficiali, e le più comuni erano quelle di "studente" e "giornalista".

Psicologicamente Spassky non è aggressivo come Fischer e non vedeva come fine della sua vita il desiderio di diventare campione del mondo.

Si può anzi addirittura affermare che il ruolo di campione non fu per Spassky facilmente sostenibile, dato che egli non possedeva l’anelito alla vittoria tipico di Fischer, e di altri maestri precedenti.

Alcune sue dichiarazioni possono far luce sulla non eccezionale combattività del sovietico:

 

Fra tre o quattro anni spero di essere più forte di ora; poi declinerò, e un altro forte giocatore prenderà il mio posto. Gli scacchi costringono a vivere una vita anormale e per restare tra i primi bisogna imporre a se stessi una notevole disciplina. Botvinnik è un uomo pieno di interessi e possiede questa autodisciplina, che è una qualità innata; io sono il contrario di lui; assai poco pratico e completamente disorganizzato.

Possiamo anche notare come la sua impassibilità e tranquillità siano in realtà solo apparenti:

 

Effettivamente mi sento molto nervoso durante una partita, come se stessi per scoppiare. Quando faccio un errore cerco di controllarmi, di rimanere impassibile e calmo e di trovare la via migliore per uscire da una situazione difficile. Quando gioco probabilmente non sembro agitato, ma non è così: è come una maschera che mi metto sul viso; quando appaio particolarmente calmo, in realtà sono particolarmente nervoso.